lunedì 11 aprile 2016

Il Ponte del 25 Aprile immersi nella natura toscana di Volterra!

Il Ponte del 25 Aprile immersi nella natura toscana di Volterra!

Passate le brevi vacanze pasquali ci ritroviamo in ufficio in attesa di avere un altro momento di pausa.
Ed eccolo che arriva, vicino vicino con il Ponte del 25 aprile.

Per staccare finalmente la spina qualche giorno non c'è niente di meglio che respirare aria pulita, lontani dal traffico cittadino, vivendo, anche se per poco, a stretto contatto con la natura, ma a due passi a piedi da una delle più belle città toscane, Volterra!

Al Camping Le Balze tutto questo è possibile, perché non abbiamo piazzole definite, ma si può scegliere il proprio angolo vitale, la propria casa all'aperto; perché qui dominano il silenzio e la tranquillità; perché anche se lontani dal traffico e dal caos, si trovano pane fresco, brioche calde e tutto ciò che ci fa sentire a casa; e perché in soli 10 minuti si entra attraverso la Porta San Francesco all'interno delle mura medievali di Volterra, si raggiunge la meravigliosa Piazza dei Priori, ci si addentra nei vicoli descritti da Stephenie Meyer, si ammira l'antica Porta all'Arco, ci si affaccia sorpresi verso la Val di Cecina, verso la Costa degli etruschi, si sale verso la parte più alta della città, l'acropoli, visitando l'antica cisterna romana da poco riaperta al pubblico, si ridiscende verso Via Don Minzoni alla ricerca di uno dei più importanti Musei etruschi d'Italia e si torna poi verso il centro, verso l'anfiteatro romano, passando davanti a numerose botteghe di alabastro, dove antiche mani lavorano ancora questa bella pietra.

Quindi Volterra, città da scoprire anche in un breve weekend, città dove si lascia il cuore  e da cui si riparte già desiderosi di farvi ritorno.



Per ulteriori informazioni: Camping Le Balze - campinglebalze@hotmail.it - www.campinglebalze.it - +39 0 588 87880

martedì 15 settembre 2015

Sai Dov’è?

È spesso insieme a Volterra negli itinerari di viaggio di molti turisti che arrivano in Toscana e decidono di abbinare mare, storia e buona cucina.
È considerata da molti l’Ultimo Paradiso.
Fa parte dell’Arcipelago Toscano ma non è l’Isola d’Elba.

La foto è stata scattata a Pianosa lo scorso mese di agosto, durante un’escursione in bici insieme ad una guida ambientale. L’Isola fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano e ha delle norme di comportamento da rispettare. È raggiungibile direttamente in motonave da San Vincenzo e da Piombino con un’unica fermata a Marina di Campo. 

Ex colonia penale agricola, sull’Isola c’è un hotel ed un Bar-Foresteria gestito da una cooperativa sociale di detenuti del carcere di Porto Azzurro. Le 6 ore di sosta trascorse a Pianosa sono sufficienti per svolgere una delle attività proposte (passeggiata archeologica, giro in bici, snorkeling) e per un bagno a Cala Giovanna, l’unica spiaggia balneabile dell’Isola. Un’esperienza ambientalista e umana. 

martedì 8 settembre 2015

Dagli Etruschi La Tradizione Del Buon Vino

A settembre la Toscana profuma di mosto e si anima di feste legate all’uva e alla vendemmia. Le Strade del Vino accolgono turisti ed enoappassionati pronti a gustare vini famosi nel mondo: Bolgheri, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano.  

Ma anche Volterra ed il suo Volterrano che abbiamo imparato a conoscere lo scorso maggio durante DiVini Etruschi, la manifestazione  che riunisce i vini delle 12 città della Dodecapoli: Volterra,  Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio e Vulci.  
Territori dall’antica vocazione viticola, protagonisti di una storia millenaria che risale al VII secolo avanti Cristo e che continua a celebrare il vino in questa zona. Oggi al vino sono dedicate le sagre così come i banchetti raffigurati sui coperchi dei cinerari etruschi rinvenuti nel corso degli anni. 

Recupero di reperti, di tradizioni ma anche di passioni come quella per la vite che a Volterra, da coltura marginale che era diventata nel corso degli anni, è stata rimessa al centro delle attenzioni e del lavoro di alcuni produttori. I loro prodotti, così come il resto della gastronomia, possono essere degustati presso il ristorante interno alla Foresteria. 

From The Etruscan Tradition Of Good Wine

In September Tuscany smells of grape must and is alive with festivals related to grapes and the grape harvest. The Wine Route welcomes tourists and wine enthusiasts ready to taste wines famous around the world: Bolgheri, Chianti, Brunello di Montalcino, Vernaccia di San Gimignano.  

But also in Volterra and its Volterrano which we learned about last May during DiVini Etruscans, the event that brings together the wines of 12 cities of the Dodecapoli: Volterra, Arezzo, Bolsena, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Orvieto, Perugia, Piombino, Tarquinia, Veio and Vulci.  

Ancient viticultural areas, protagonists in a long history that dates back to the seventh century BC and continues to celebrate the wine in this area. Nowadays festivals are dedicated to wine like the banquets depicted on the lids of Etruscan urns unearthed over the years. 

The recovery of artifacts, of traditions but also of passions like that of the vine, which in Volterra had become over the years a marginal crop have been put back to the center of attention and the work of some producers. Their products, just as the rest of the food, can be tasted in the restaurants inside the Foresteria. 

venerdì 21 agosto 2015

Volterra, Un Altro Pezzo Di Storia

I ritrovamenti del luglio scorso nei pressi del cimitero hanno aperto una nuova pagina nella storia di Volterra: una realtà dimenticata, magari confusa o forse mai creduta possibile. 

I resti di ciò che potrebbe essere stato un anfiteatro romano hanno lasciato tutti a bocca aperta e adesso non resta che aspettare il tempo necessario, inevitabilmente lungo, per ammirare quello che potrebbe essere il “Colosseo” di Volterra, già definito da molti esperti come la scoperta del secolo.

Il rinvenimento è stata ufficializzato lo scorso 7 agosto e reso possibile grazie ai lavori del Consorzio di Bonifica che hanno interessato l'area di porta Diana. Così, dopo il Teatro, gli itinerari turistici comprenderanno l'Anfiteatro che al momento sembrerebbe essere stato costruito con la stessa tecnica del primo ma con scopi e fini evidentemente diversi. Gli anfiteatri erano arene di forma ellittica ed all'interno non si faceva nè prosa nè poesia ma si rappresentavano battaglie con belve e gladiatori. 

Diffusisi soprattutto tra I e II secolo d.C., gli anfiteatri erano costruzioni imponenti ed erano collocati in periferia o fuori le mura (proprio come nel caso di Volterra) per facilitare gli spostamenti degli spettatori locali e dei forestieri. Nel mondo se ne contano oltre 230 e questo è il nostro. Una ragione in più per visitarci. 


A New Bit Of History In Volterra
The relics found near the cemetery last July opened a new chapter in the history of Volterra, a forgotten and possibly confused story that many never thought possible. 

The remains of what might have been a Roman amphitheatre have left everyone speechless. The wait will inevitably be long before the "Colosseum" of Volterra might come to light. Meanwhile, many experts have already defined it the discovery of the century.

The Land Reclamation Authority officially discovered the relics on August 7th, during reclamation works in the Porta Diana area. The new tourist itineraries will include both the Theatre and the Amphitheatre which seems to have the same building technique as the Theatre but clearly a different function and purpose. Amphitheatres were elliptical arenas for battle performances with gladiators and wild beasts rather than drama productions. 


Built between the 1st and 2nd century A.D., these impressive buildings were located in the suburbs or outside the city walls (just like the one in Volterra) to facilitate local and foreign public access. There are more than 230 amphitheatres in the world including ours - one more reason to come and visit us. 

domenica 16 agosto 2015

A Saline Di Volterra C'è Un Cipresso, Un Cipresso Particolare

Tutti I Cipressi Crollarono Tranne Uno.
Estate 1944, i nazisti stavano fuggendo da Saline di Volterra.
Gli americani erano sempre più vicini, andavano rallentati, andavano fermati.
Uno zelante ufficiale tedesco ebbe la "brillante" idea di far cadere in mezzo alla carreggiata i tanti cipressi che costeggiavano la strada statale 439.


Sotto la minaccia delle armi alcuni giovani Salinesi furono obbligati ad intaccare la base dei cipressi con delle accette in modo da potervi collocare una saponetta di tritolo.

Tutti i cipressi crollarono tranne uno.

Gli americani con i loro grossi caterpillar liberarono velocemente la strada.
Tutti i cipressi erano stati abbattuti per far guadagnare ai tedeschi pochi minuti.
Tutti tranne uno. Uno restò ferito ma non fu abbattuto. Il tritolo non esplose.
71 anni e il cipresso è ancora li, solitario, invecchiato ma è ancora al suo posto.


Geocaching link

sabato 8 agosto 2015

Andiamo A Cena Qui Nel Fine Settimana?

L’antica vocazione viticola degli etruschi, raffigurata nei loro banchetti, è oggi ancora evidente negli eventi enogastronomici organizzati a Volterra e dintorni.

Dopo la manifestazione “DiVini Etruschi” del maggio scorso, dal 7 al 10 agosto nelle piazze e nelle cantine gli enoappassionati saranno i protagonisti del brindisi più atteso dell'estate. Dalla decima edizione di  “diVino Calice” venerdì a Pomarance, alla rassegna “Calici di Stelle” prevista la notte di San Lorenzo a Colle Val d’Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima e Montescudaio, sono una miriade gli appuntamenti che coinvolgeranno le più suggestive località ciascuna con le sue peculiarità. 

Come dire a ognuno il suo vino, ancora meglio se gustato sotto le stelle cadenti. 
Nella foto: domenica 9 agosto occhi rivolti al cielo e vino nei calici in una delle più belle cornici della zona adibita per una sera a ristorante “stellato”. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)


Going Out For Dinner This Weekend?

The ancient Etruscan practice of wine growing, as depicted in their feasts, is still evident today in the gastronomic events and spectacles in Volterra and surrounding areas. 

After the "DiVini Etruscans" event last May, between August 7th and 10th the squares and cellars will witness wine enthusiasts as the protagonists of the most anticipated toast of the summer. From the tenth edition of  "diVino Chalice" on Friday in Pomarance, to the exhibition "Calici di Stelle" planned on the night of San Lorenzo in Colle Val d'Elsa, Massa Marittima, Montepulciano, Suvereto, Terricciola, Campiglia Marittima and Montescudaio will play host to myriad events in these picturesque towns, each with its own peculiarities.

How can one compare the wines, which taste even better if drunk under the shooting stars? 
In the image: Sunday, August 9th - eyes turned towards the sky and glasses full of wine in one of the most beautiful scenes during a "starry" evening at the restaurant. Piazzale del Castello, Montescudaio (Pi)

giovedì 30 luglio 2015

Volterra, Tradizioni E Unicità

La Toscana è da molti considerata un concentrato di bellezza, cultura ed enogastronomia: paesaggi da cartolina, città d’arte e cibo eccezionale costituiscono i pezzi forti di una meta ideale per chi è alla ricerca di un tempo più lento, di una vita più autentica, di sapori più genuini. Elementi questi legati ai piccoli centri e alla campagna, vedi Volterra ed i suoi dintorni. 

Inserita in ogni itinerario turistico, spesso coinvolta con Siena e San Gimignano, Volterra ha da sempre una sua identità che la contraddistingue, che la allontana e la differenzia ma che allo stesso tempo incuriosisce ed affascina come solo le eccezioni sanno fare. L’eccezionalità di Volterra è dovuta alla sua storia ma anche alle sue attività produttive, dall’estrazione all’allevamento ed anche in quest’ultimo settore la zona vanta le sue particolarità come l’Agnello Pomarancino. 

La Pomarancina è una razza strettamente legata alla civiltà contadina dell’entroterra pisano, in particolare nei comuni di Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Montecatini Val di Cecina: è una pecora molto rustica, a proprio agio sui terreni collinari difficili ed indubbiamente legata al territorio dal punto di vista storico, sociale e culturale. La Pomarancina ha pochi esemplari, unici, come la nostra terra.


VOLTERRA, TRADITIONS AD UNIQUENESS

Tuscany is considered by many to be full of beauty and culture and is praised for its wine and food traditions: postcard-worthy views, cities of art and great food are only some of the highlights of this great destination for those in search of a more authentic life, genuine and original cooking and a place where time seems to stand still. These main characteristics can be found in the small towns and villages and in the countryside, such as in Volterra and its surrounding areas. 

Volterra, included in every tourist itinerary, and often combined with Siena and San Gimignano, has always possessed its own distinct identity which sets it apart from all of the other towns and yet which continues at the same time to intrigue and fascinate us all. Volterra is unique due to its interesting history and also because of its production industry which ranges from mining to farming. From the latter sector, the area boasts some of its most distinguishing features such as its native Pomarancina (lamb). 

The Pomarancina is a breed autochthonous to Pisa's hinterland, and is raised particularly in the municipalities of Volterra, Pomarance, Castelnuovo and Montecatini Val di Cecina: the Pomarancina is a very hardy sheep, is raised on hilly areas and is undoubtedly closely tied to the area's history, community and culture. The Pomarancina is an autochthonous breed of limited distribution, and is therefore unique, just like our land.